
Afterimage in bianco e nero II
Fissate intensamente i quattro puntini neri
che stanno al centro del disegno, per circa
trenta secondi.
Immediatamente spostate lo sguardo su un
foglio di carta bianco o una parete... Sconvolgente????

Anche questo è un esempio di afterimage!
Da notare stavolta, che se essa viene osservata
su un foglio di carta posto vicino a voi,
l'immagine sembra relativamente piccola,
ma se provate ad osservarla su un muro distante,
appare molto più grande, con un effetto sicuramente
più spettacolare!
E ciò anche se le dimensioni e la forma dell'immagine
sulla retina rimangono le stesse!
Le dimensioni dell'afterimage percepite,
variano direttamente con la distanza della
superficie su cui viene osservata; questa
relazione è una conseguenza di una relazione
di percezione più generale, chiamata legge
di Emmert: "La dimensione percepita
di un particolare angolo visivo è direttamente
proporzionale alla sua distanza percepita"
In parole povere:"Più un oggetto ci
sembra lontano, più ci sembra grande!"
Quindi per concludere: il cervello, nel calcolare
le dimensioni di un oggetto, non si serve
soltanto delle dimensioni dell'immagine proiettata
sulla retina, ma anche di quella che è la
distanza percepita tra noi e l'oggetto stesso!
Questa relazione spiega quindi l'illusione del binario:

E viene considerata anche come una delle
possibili spiegazioni dell' illusione della luna:
