
Aftereffect del movimento I
Fissate intensamente la spirale che si muove
per circa trenta secondi.
Poi spostate lo sguardo su una mano, sulla
tastiera, o un qualsiasi oggetto fermo...
Incredibile, vero?
L'aftereffect dovuto al movimento, fa vedere
qualcosa che si muove quando in realtà non
si muove niente!
In passato è stata chiamata "l'illusione
della cascata" perchè si presenta anche
quando si fissa per un certo periodo l'acqua
di una cascata.
Anche in questo caso l'illusione nasce dal
fatto che le cellule nervose che segnalano
il movimento, dopo un impulso continuo, iniziano
a perdere in sensibilità e rispondono con
un segnale sempre più debole.
Nell'uomo, le cellule che rispondono al movimento,
appaiono situate nella corteccia e non nella
retina.
La risposta ad una qualità sensoriale, come
il movimento, la luminosità, il colore, la
profondità, etc., non sono rappresentate
dal cervello dallo stimolo di un singolo
gruppo di neuroni, ma piuttosto dall'attività
di un gruppo di essi in relazione all'attività
di un altro gruppo.
Per esempio, il movimento orario viene percepito
con la maggior risposta dei neuroni che registrano
questo tipo di movimento rispetto all'attività
di quelli che registrano il movimento antiorario.
Se il primo tipo di neuroni inizia a rispondere
meno, dopo uno stimolo prolungato, il bilanciamento
tra i due gruppi di neuroni viene compromesso.
Quindi se osservate un oggetto fermo, i neuroni
che codificano il movimento orario, rimangono
inibiti rispetto agli altri, e il cervello
conclude che l'oggetto si stia movendo nella
direzione opposta a quella dello stimolo
che ha causato l'inibizione dei neuroni.