
Evanescenze II - Aree
Un altro tipo di evanescenze geometriche
riguarda lo spostamento tra aree.
Consideriamo allora un triangolo rettangolo
che ha i cateti di 5 e 13 cm, e diviso in
aree colorate.

Disegnandolo su una superficie quadrettata
sarà più facile rendersi conto del paradosso...
Adesso spostiamo semplicemente di posto le
varie aree all'interno del triangolo:

Cosa succede?
Un quadratino manca all'appello... Sembrerebbe
scomparso...
Infatti, sembrerebbe...
In realtà il nostro simpatico quadratino
non si è mai mosso dal disegno, ma si è limitato
a 'cambiare posizione'!
Per renderci conto di cosa è successo dobbiamo
disegnare il triangolo un po' più grande:

Abbiamo tracciato in nero il perimetro di
un triangolo con cateti di 15 e 39 cm, e
colorato le aree che ci interessavano.
Cosa si nota?
Notiamo subito che il triangolo azzurro,
che ha i cateti 6 e 15 cm, e quello rosso
(9 e 24 cm), non hanno le ipotenuse allineate
esattamente con quella del triangolo grande!
In pratica quando consideriamo le aree interne
stiamo tralasciando una sottilissima area
che potete vedere in bianco sotto l'ipotenusa
del triangolo grande.
E adesso disegniamo anche quello che nasce
dalla diversa disposizione delle aree:

Si vede chiaramente che la diversa inclinazione
delle ipotenuse dei due triangoli interni
adesso fa si che il triangolo che risulta
dallo spostamento, non coincida con quello
che dovrebbe essere il triangolo rettangolo
con cateti 15 e 39 cm.
Ecco spiegato come si è formata l'area bianca
mancante!
Recapitolando:
1) quando dividiamo il triangolo grande in
quattro aree, e consideriamo due triangoli
interni che hanno come misure numeri interi,
(che a noi fanno comodo così dato che devono
coincidere con le misure delle due aree gialla
e verde), in realtà non stiamo prendendo
l'intera area del triangolo grande, ma ne
stiamo tralasciando una sottilissima striscia.
Quindi l'area colorata è minore dell'area
del triangolo grande!
2) quando poi eseguiamo lo spostamento creiamo
un'area che in realtà va oltre l'ipotenusa
del triangolo grande, e che quindi (se teniamo
conto anche del quadrato bianco in basso)
ha un'area maggiore del triangolo suddetto!
Anche in questo caso l'area in più è una
sottile striscia che va oltre l'ipotenusa
del triangolo.
3)allora abbiamo preso un'area colorata un
po' minore del triangolo grande e l'abbiamo
posizionata in modo tale che vada un po'
fuori dal perimetro dello stesso triangolo!
4) è chiaro allora che dovrà esserci da qualche
parte uno spazio mancante e non ci stupiremo
perciò se misurando l'area del quadrato,
vedremo che in pratica è la somma tra la
striscia bianca che abbiamo considerato nel
punto 1 e quella considerata nel punto 2!
Non è mai scomparso quel quadrato bianco,
ma si è semplicemente 'spostato'!!!
Il disegno grande ci aiuta molto, ma se disegniamo
il tutto in piccolo è quasi impossbile notare
cosa è successo!
Infine un piccolo trucco:
è possibile creare questi triangoli facendo
in modo tale che i loro cateti siano due
numeri che fanno parte della serie di Fibonacci
(due numeri cne ne abbiano uno tra essi!).
Questa serie matematica ha la particolarità
che ogni elemento è la somma dei due che
lo precedono:
1,1,2,3,5,8,13,21,34...
Nella figura in alto infatti, il triangolo
grande ha i cateti (5,13) e quelli interni
(2,5) e (3,8).
Nel caso della figura grande abbiamo considerato
una serie analoga, ma che aveva il primo
termine differente:
3,3,6,9,15,24,39...
Inquesto caso le misure sono: (15,39), (6,15),
(9,24)!