
Giuseppe Arcimboldo ()

Il padre Biagio Arcimboldo o Arcimboldi era
pittore presso il Duomo di Milano.
E' ancora un problema irrisolto la versione
corretta del nome dato che lo stesso Giuseppe
si firmava in modo diverso di volta in volta.
L'origine del nome è alemanna e la storia
del casato risale ai tempi di Carlo Magno
al cui seguito c'era un nobiluomo dorigine
alemanna
Saitfrid Arcimboldi.
Il precoce contatto di Giuseppe con l'arte
e la letteratura fu favorito dall'amicizia
del padre con Bernardino Luini
allievo di
Leonardo da Vinci
anche se non è documentato
un contatto diretto con i due artisti.
In ogni modo
grazie al Luini
Arcimboldo
ebbe l'opportunità di venire in possesso
degli appunti e dei quaderni con gli schizzi
di Leonardo.
Arcimboldo coltivò contatti anche con filosofi
e altri scienziati dell'epoca e debuttò come
pittore nel 1549
a soli 22 anni
come aiutante
del padre presso il Duomo di Milano per alcuni
disegni per le vetrate.
Molti lo conoscono per le sue raffigurazioni
di volti formati dagli oggetti più disparati
come animali
piante
libri e altro
ma presso
la corte dell'imperatore Ferdinando I d'Austria
fu molto ben veduto e ben pagato anche per
molte sue altre invenzioni come giostre
giochi e decorazioni per matrimoni e altre
feste.